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26 Apr

Mljet – Il paradiso verde della Croazia

Mljet è una delle isole più magiche e incontaminate del Mar Adriatico. Situata nella Croazia meridionale, a ovest di Dubrovnik e a nord della penisola di Pelješac, Mljet è spesso chiamata “l’isola verde” per le sue rigogliose foreste mediterranee, il mare cristallino e l’atmosfera tranquilla. Gran parte della sua zona occidentale è protetta come Parco Nazionale di Mljet, il che la rende un rifugio per gli amanti della natura, gli escursionisti e coloro che cercano pace e tranquillità lontano dalla folla.

Natura e paesaggio

Mljet è lunga circa 37 chilometri e larga solo pochi chilometri, per lo più ricoperta da fitte pinete che si estendono fino al mare turchese. I suoi paesaggi sono un mix di coste rocciose, calette sabbiose, laghi salati e piccoli vigneti e uliveti.

Le attrazioni naturali più famose dell’isola sono i due laghi salati – Veliko jezero e Malo jezero – nel cuore del Parco Nazionale di Mljet. Questi laghi sono collegati al mare da uno stretto canale e le loro acque calme e calde sono ideali per nuotare e andare in kayak. Al centro del Grande Lago si trova una piccola isola con un monastero benedettino del XII secolo, uno dei luoghi più fotografati di Mljet.

Mljet, St. Mary, Wikimedia Commons

Parco Nazionale di Mljet

Istituito nel 1960, il Parco Nazionale di Mljet copre circa un terzo dell’isola. È un’area protetta nota per la sua tranquillità, i sentieri escursionistici e ciclabili e la ricca fauna selvatica. I visitatori possono esplorare:

  • I laghi in kayak, canoa o barca elettrica
  • Il monastero sull’isola di St. Mary
  • Percorsi panoramici per escursioni a piedi e in bicicletta attraverso pinete e intorno al lago
  • Piccole calette perfette per nuotare nelle acque color verde smeraldo

Il biglietto d’ingresso al parco contribuisce a finanziare le attività di conservazione e include un giro in barca all’isola di St. Mary.

Storia e mitologia

La storia di Mljet risale all’antichità. Secondo la mitologia greca, Mljet era l’isola dove la ninfa Calipso tenne prigioniero l’eroe Ulisse per sette anni: una leggenda che le valse il soprannome di “Isola di Ulisse”. È possibile visitare anche la Grotta di Ulisse, una grotta marina naturale vicino al villaggio di Babino Polje, dove le onde si infrangono con fragore in una piscina di acqua blu scintillante.

L’isola fu successivamente abitata da Illiri, Romani e monaci benedettini, ognuno dei quali lasciò la propria impronta sotto forma di rovine, chiese e antichi villaggi in pietra. I benedettini introdussero le tradizioni della coltivazione dell’olivo e della produzione di vino, che perdurano ancora oggi.

Villaggi e spiagge

I principali porti di Mljet sono Sobra (dove attraccano i traghetti), Pomena e Polače, entrambi vicini al parco nazionale e dotati di alloggi, ristoranti e noleggio barche.

  • Pomena – Un incantevole villaggio costiero con piccoli hotel, bar e facile accesso al parco.
  • Polače – Sede delle rovine di antiche ville romane e di uno dei porti naturali più sicuri dell’isola. Saplunara – Situata sulla punta orientale dell’isola, è famosa per le sue spiagge sabbiose (una rarità in Croazia).

Le spiagge intorno a Saplunara e alla laguna di Blace sono poco profonde e ideali per nuotare o rilassarsi nella tranquillità del luogo.

Come arrivare a Mljet

Mljet è raggiungibile solo in traghetto o catamarano:

  • Da Dubrovnik – Catamarani passeggeri giornalieri per Pomena o Sobra (circa 1,5-2 ore).

Da Pelješac (Prapratno) – Breve traversata in traghetto per auto (25 minuti) per Sobra, con diverse corse al giorno.

In estate, i traghetti stagionali collegano Mljet anche con Korčula, Hvar e Spalato.

Da Makarska, il viaggio in auto dura circa 2 ore e mezza.

Una volta arrivati ​​sull’isola, è possibile esplorarla in bicicletta, scooter o auto (c’è una strada principale che la percorre per tutta la sua lunghezza).

Perché visitare Mljet

Mljet è un’oasi di pace, perfetta per i viaggiatori in cerca di natura, nuoto ed esplorazione tranquilla. A differenza delle vicine Dubrovnik o Hvar, l’isola è in gran parte incontaminata dal turismo di massa. La sua combinazione di profumate pinete, laghi turchesi, antiche leggende e fascino locale la rende una delle destinazioni più magiche dell’Adriatico.